GIOVAN CARLO

DE' MEDICI

(1611-1663)

 

 

Il Cardinale Giovan Carlo impersonò l’allegria. Fu il centro della vita elegante e poco si occupò di cose serie.

Figlio di Cosimo II, fu allevato nello splendore della corte accanto ai suoi quattro fratelli maschi fra cui il futuro Granduca Ferdinando II.

Galante corteggiatore di donne, le notizie storiche e l’iconografia ce lo rappresentano fisicamente sano. Ebbe del brio, dell’arguzia e uno spiccato gusto estetico che lo portarono ad interessarsi all’Arte e agli artisti, ed è a lui che dobbiamo la nascita vera e propria delle collezioni d’arte oggi ospitate dagli Uffizi e dalla Galleria Palatina.

Giovan Carlo, che curava anche le finanze dello Stato, nel 1657 acquistò un vecchio tiratoio dell’Arte della Lana, detto della Pergola, sul quale fece costruire, dall’architetto Ferdinando Tacca, un nuovo teatro, che presentava uno schema completamente diverso rispetto a quello classico semicircolare: il "Teatro all’Italiana". Dotato di tanti ‘gabinetti’ acustici e un grande palco con baldacchino sul fondo per ascoltare al meglio il ‘recitar cantando’, fu il principio del moderno teatro per melodramma e venne preso ad esempio diventando il modello base dal quale si costruirono successivamente tutti i teatri d'Europa .

Più di tutto lo presero i godimenti mondani, dal gioco allo scherzo, ed anche alla vigilia della Morte si racconta che, in camera del Cardinale, la consueta brigata di amici giocasse allegramente alle carte.

 

Biografia di 

Giovan Carlo de' Medici

a cura della dottoressa

Lucia Mascalchi

Cronologia degli eventi della vita di Giovan Carlo de' Medici

a cura della dottoressa

Lucia Mascalchi

 

 

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