Giuliano de' Medici

(1453-1478)

Giuliano era il maschio secondogenito di Piero di Cosimo de' Medici e Lucrezia Tornabuoni. I genitori educarono i loro figli  al meglio, affiancandoli a intellettuali e letterati; e fu per questo che sia Giuliano che Lorenzo, furono educati secondo i principi della più raffinata cultura umanistica dell'epoca, con attenzione agli affari politici e finanziari. Alla morte del padre, nel 1469, Giuliano si trovò a capo insieme a suo fratello Lorenzo della Signoria di Firenze.
 La presenza dei due rampolli medicei a capo della città fece nascere sospetti ed invidie, che si trasformarono in alcuni casi in opposizione vera e propria.

Nel 1478 la famiglia Pazzi con l'appoggio di Papa Sisto IV ed altri regnanti, ordinò la Congiura dei Pazzi, che la mattina del  26 aprile 1478 durante una funzione religiosa nel duomo della città di Firenze, costò la vita a Giuliano, che morì sotto i colpi di Francesco de' Pazzi mentre Lorenzo si salvò per miracolo, riportando solo alcune ferite.

Giuliano era già stato la causa di un primo rinvio del giorno della congiura, quando mancò ad una festa alla Villa medicea di Fiesole dove i congiurati volevano servire dei cibi avvelenati. Anche la domenica successiva egli era indisposto, ma alcuni membri della famiglia dei Pazzi lo andarono a prendere, come riportano i cronisti essi lo abbracciarono per controllare che non indossasse la cotta di maglia sotto le vesti.

Giuliano era appassionato delle arti e della cultura. Ebbe un figlio illegittimo da Fioretta Gorini, figlia del corazzaio Antonio Gorini. Suo figlio fu chiamato Giulio de' Medici, nato un mese dopo la morte del padre e dichiarato legittimo per matrimonio clandestino dal nipote di Giuliano, papa Leone X. Giulio divenne a sua volta cardinale e papa con il nome di Clemente VII. Giuliano venne sepolto nella chiesa di San Lorenzo, in seguito sistemato nella Sagrestia Nuova di Michelangelo, dove si trova accanto al fratello sotto la Madonna col Bambino di Michelangelo.